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Il sindaco, Roberto Visentin e l’assessore ai Lavori pubblici, Concetto La Bianca hanno incontrato stamani in sala giunta il responsabile della società appaltatrice, Carmelo Messeri, ed il rup del procedimento dei lavori di realizzazione delle banchine del porto grande, Andrea Figura

 “Abbiamo chiesto in maniera ufficiale e decisa alla ditta- ha dichiarato il sindaco Visentin- un esatto crono-programma dei lavori per evitare ulteriori ritardi nella realizzazione dell’opera. Indicazione che la società Portogrande si è impegnata a darci nell’arco di una settimana”. La riunione è servita per affrontare le diverse tematiche sulle opere da realizzare alla luce del recente decreto del Ministero dell’Ambiente che autorizza l’escavazione del porto e la lavorazione dei materiali provenienti dall’escavazione dei fondali. “Ci sono innanzitutto delle questioni di carattere ambientale- dichiara l’ingegnere Figura- legate alcune alla realizzazione delle vasche per il deposito provvisorio del materiale di scavo, ed altre alla posa in opera delle cosiddette “panne galleggianti” che servono ad impedire la dispersione in mare del materiale scavato. E sono questioni sicuramente di non poco conto, tenendo presente le prescrizioni ministeriali”. Accanto a queste problematiche gli interventi propriamente strutturali “Che riguardano- dichiara l’assessore La Bianca- lo scavo per i cassoni del molo Sant’Antonio e per quelli del foro Italico, nonché la predisposizione delle basi delle fondazioni per i cassoni. Abbiamo chiesto delle indicazioni precise che ci daranno una dimensione esatta sui tempi”. L’impresa ha assicurato comunque che entro il mese di settembre dovrebbero riprendere i lavori, con l’avvio della fase riguardante la realizzazione delle vasche per il deposito del materiale; entro novembre dovrebbe cominciare la fase della posa delle “panne galleggianti”; entro l’anno, infine, dovrebbe avviarsi la fase di scavo e predisposizione dei fondali per il “varo dei cassoni” che, per la parte del foto Italico, richiederà un paio di mesi. Entro febbraio, quindi, il foro Italico dovrebbe essere liberato dai manufatti in calcestruzzo che al momento impediscono, dal basso, la visione sul Porto grande.
Ecco la brochure relativa alla realizzazione del porto grande